Progetto European Digital Nomads (EDIN) - Interreg Europe 2021-2027 - Sportello imprese Unlock
Progetto European Digital Nomads (EDIN) - Interreg Europe 2021-2027

La Toscana ospita il 4° incontro internazionale del progetto: un momento di confronto sulle potenzialità del nomadismo digitale per il rilancio delle aree interne.
Il 25 marzo, Firenze ha accolto il meeting internazionale del progetto EDIN (Interreg Europe 2021-2027) presso la sala Chiesa "Il Fuligno" di via Faenza 48. L’incontro "Community cooperatives and technologies on collaborative economy with a focus on digital nomads", ha visto la partecipazione dell’Assessore regionale Leonardo Marras, che ha aperto i lavori insieme a Xoan Vazquez Mao, rappresentante di Eixo Atlantico, partner coordinatore del progetto.
Durante l'incontro, sviluppato attraverso tre tavole rotonde, il fenomeno del nomadismo digitale è stato esaminato da più angolazioni, arricchito da due studi che hanno approfondito la figura del "nomade digitale".
Il primo studio, realizzato da Iris Ricerche, ha analizzato il fenomeno sotto il profilo sociologico e antropologico, evidenziando come il termine "nomade digitale" racchiuda una varietà di professionisti con contratti e attività differenti, ma accomunati dalla possibilità di lavorare a distanza grazie alla tecnologia. La ricerca ha anche esplorato le politiche adottate da governi e istituzioni locali per attrarre questi lavoratori, in particolare dopo la crisi sanitaria, e ha sottolineato come il fenomeno possa influire sulle aree in difficoltà demografica.
Il secondo studio, condotto da Irpet, ha focalizzato l'attenzione sulle aree interne della Toscana. Manca ancora una raccolta ufficiale di dati sul fenomeno, pertanto la ricerca si è basata su diverse fonti, inclusa un’indagine su un campione di 1.209 lavoratori italiani. È stato creato un indice multidimensionale per valutare l'attrattività dei comuni toscani, prendendo in considerazione sei fattori chiave: digitalizzazione, accessibilità economica, vivacità culturale, trasporti, qualità dell’accoglienza e del paesaggio. Lo studio ha fornito indicazioni preziose per le politiche regionali, suggerendo come attirare i nomadi digitali nelle aree più fragili.
La giornata si è conclusa con un vivace scambio di idee sulle implicazioni del nomadismo digitale per le politiche locali, con un particolare focus sulla legge regionale n. 11 del 4 febbraio 2025, che punta a valorizzare la "Toscana diffusa". La normativa intende garantire pari opportunità di accesso ai servizi e promuovere la coesione territoriale, focalizzandosi sulle aree interne e montane, per le quali sono previsti interventi volti a preservarne le specificità.
La Regione Toscana ha già da tempo attivato bandi a sostegno dei territori della Toscana diffusa con i bandi destinati alle cooperative di comunità e all’economia collaborativa e da ultimo, attraverso i bandi “territori smart” dell’Azione 1.1.3 "Servizi per l’innovazione" del PR FESR 2021-2027.
Un ulteriore passo in avanti per il futuro della regione, che intende raccogliere gli spunti emersi durante l'incontro per sviluppare politiche inclusive e sostenibili. Le testimonianze di realtà locali, come Start working Pontremoli, Smartway Montepulciano e le varie cooperative di comunità, hanno confermato l'efficacia delle sperimentazioni già in corso sul territorio. I lavori del progetto proseguono con la study visit a Santa Fiora, dove i partner conosceranno l’esperienza dello Smart Village in corso di realizzazione e alcune cooperative di comunità di Montelaterone e Montegiovi che, anche grazie ai contributi regionali, stanno investendo nell’offerta di servizi per le comunità e l’attrazione di nuovi residenti, anche temporanei.
